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Category Archives: topmodel

Portfolio: caratteristiche e potenziali

Portfolio: caratteristiche e potenziali

Un “book” per modelle, noto anche come “portfolio,” è una raccolta di fotografie professionali che mostrano la versatilità e le capacità di una modella. Questo strumento è essenziale per le modelle, poiché viene utilizzato per presentarsi a potenziali agenzie di moda, clienti e casting. Ecco alcune delle caratteristiche principali di un book per modelle:

1. **Qualità delle Fotografie**
– **Professionali:** Le foto devono essere scattate da fotografi professionisti con esperienza nel settore della moda.
– **Alta Risoluzione:** Le immagini devono essere di alta qualità, nitide e ben illuminate.

2. **Varietà di Scatti**
– **Headshots:** Primi piani del viso della modella che mostrano chiaramente le sue caratteristiche facciali.
– **Body Shots:** Foto a figura intera che mostrano il fisico della modella.
– **Foto di Moda:** Immagini in abiti eleganti o di alta moda per mostrare come la modella indossa abiti di diversi stili.
– **Look Naturale:** Foto con trucco e acconciatura minimi per mostrare l’aspetto naturale della modella.
– **Look Editoriale:** Immagini più creative e artistiche che dimostrano la capacità della modella di adattarsi a concept editoriali.

3. **Diversità di Posa e Espressioni**
– Le fotografie devono mostrare la capacità della modella di assumere diverse pose ed esprimere varie emozioni, dimostrando la sua versatilità.

4. **Presentazione**
– **Organizzazione:** Le immagini devono essere ben organizzate, di solito in una sequenza che inizia con le foto più forti e significative.
– **Dimensione:** Il formato standard per i book è A4, ma può variare. Le immagini devono essere stampate su carta di alta qualità.
– **Rilegatura:** Spesso i book sono rilegati in modo professionale per garantire una presentazione pulita e ordinata.

5. **Aggiornamenti Regolari**
– Il book deve essere aggiornato regolarmente con nuove immagini per riflettere la crescita e l’evoluzione della modella.

6. **Dettagli della Modella**
– **Informazioni Personali:** Nome, altezza, misure, colore degli occhi e dei capelli.
– **Contatti:** Dettagli di contatto della modella o della sua agenzia.

7. **Look Consistente**
– **Stile Coerente:** Le foto devono avere una coerenza stilistica che riflette il brand personale della modella.
– **Abbigliamento e Accessori:** Devono essere scelti attentamente per esaltare le caratteristiche della modella senza distrarre.

8. **Portfolio Digitale**
– Oltre al book fisico, molte modelle dispongono di un portfolio digitale che può essere facilmente condiviso online tramite e-mail o siti web.

### 9. **Immagini di Campagne**
– Se la modella ha partecipato a campagne pubblicitarie o ha lavorato con brand noti, queste immagini dovrebbero essere incluse nel book.

Un book ben fatto è fondamentale per il successo di una modella, poiché rappresenta una delle principali modalità con cui essa può mostrare le sue capacità e attrarre l’attenzione di professionisti del settore.

L’Arte di Raccontare la Bellezza: Fotografia per Modelle e il Suo Fascino Intrigante

L’Arte di Raccontare la Bellezza: Fotografia per Modelle e il Suo Fascino Intrigante

La fotografia per modelle è un’affascinante forma d’arte che cattura la bellezza, l’eleganza e la personalità di chi si trova dietro l’obiettivo. In un mondo sempre più visuale, le foto per modelle hanno assunto un ruolo di primo piano, raccontando storie di stile, grazia e individualità. In questo articolo, esploreremo il mondo dietro le quinte della fotografia per modelle, dall’arte della composizione all’importanza di catturare l’autenticità di ogni soggetto.

  1. L’Importanza della Composizione Artistica: La fotografia per modelle va oltre la semplice cattura di un’immagine. Un bravo fotografo sa come comporre l’immagine in modo che ogni dettaglio, dalla luce alle pose, contribuisca a creare un racconto visivo coinvolgente. Analizzeremo le tecniche di composizione che trasformano una foto da un semplice ritratto a un’opera d’arte.
  2. Il Ruolo della Moda nella Fotografia per Modelle: La moda è uno degli elementi chiave nella fotografia per modelle. Esploreremo come i fotografi collaborano con stilisti, truccatori e hair stylist per creare immagini che non solo catturano la bellezza della modella, ma anche esprimono un particolare stile o tendenza di moda.
  3. Catturare l’Autenticità: Oltre alla bellezza esteriore, le foto per modelle cercano di catturare l’autenticità e la personalità del soggetto. Esamineremo come i fotografi lavorano con le modelle per far emergere la loro unicità, creando immagini che vanno oltre la superficie e comunicano una storia più profonda.
    1. La Rivoluzione Digitale nella Fotografia per Modelle: La tecnologia digitale ha rivoluzionato il mondo della fotografia, offrendo nuove possibilità e sfide. Discuteremo di come la post-produzione digitale e l’uso creativo della tecnologia stanno plasmando il volto della fotografia per modelle, consentendo ai fotografi di esplorare nuovi confini artistici.
    2. Etica nella Fotografia per Modelle: Un aspetto critico della fotografia per modelle è l’etica. Esploreremo le questioni legate al consenso, alla rappresentazione accurata dei modelli e alle sfide legate all’immagine corporea. Analizzeremo come i fotografi possono affrontare queste questioni in modo responsabile e creare un ambiente di lavoro rispettoso.

    La fotografia per modelle è molto più di una semplice rappresentazione visiva della bellezza; è un’arte che combina creatività, tecnica e un profondo rispetto per il soggetto. Attraverso la composizione artistica, la collaborazione con l’industria della moda, la cattura dell’autenticità e l’uso innovativo della tecnologia, i fotografi per modelle sono in grado di creare immagini che vanno al di là della superficie, raccontando storie uniche e affascinanti. In questo mondo in continua evoluzione, la fotografia per modelle continua a ispirare e ad intrattenere, trasformando ogni scatto in un’affermazione visiva della bellezza e della diversità umana.

Come un cane diventa attore

Come un cane diventa attore

Un cane che diventa attore deve aver subito un addestramento, un addestramento peraltro molto rigido. Il padrone deve essere anch’esso un mezzo attore, perché non dobbiamo dimenticarci che mentre si girano le scene il proprietario è fuori dall’inquadratura, si, ma è sempre davanti al cane e gli dice cosa fare in ogni momento. In silenzio, perché non si deve sentire.

Insomma, nelle scene dove Rex è da solo con il commissario-padrone, c’è anche il terzo incomodo che è il padrone del cane, immancabilmente.

Per far diventare un cane attore ci sono i casting per cani, che vengono fatti da esperti addestratori per conto della società (Rai, Mediaset) che produce il film, insomma che provina anche gli attori umani. Si valutano altre doti ovviamente (personalmente penso che per alcuni attori umani potrebbero essere utilizzati i parametri canini, però) ma vengono provinati molti cani e solo pochissimi superano le selezioni. Ai casting è bene, prima di presentarsi, creare album fotografico con i migliori scatti del nostro cane.

Se le scene sono tante (Belle & Sebastien, 2014) si usa più di un cane, ovviamente cani tra loro simili.

Quando ne vengono scelti alcuni, cane e padrone (più vari addestratori) devono rimanere sul set per la durata delle riprese. E il cane, come ogni altro attore, viene pagato. O, meglio, viene pagato il proprietario.

IL RITRATTO IN FOTOGRAFIA

IL RITRATTO IN FOTOGRAFIA

Dagli albori della pittura, il ritratto è stato utilizzato per mettere in mostra i personaggi più illustri di una comunità. A partire dal Quattrocento è diventato un genere autonomo, finendo per alimentare – nei secoli successivi, anche grazie alle nuove e facoltose categorie sociali dei mercanti e dei professionisti – il mercato dell’Arte e il lavoro di pittori specializzati solo sul ritratto.

Anche le prime fotografie non potevano fare a meno di alimentare questo genere. Ai suoi esordi, la fotografia era considerata da molti come una semplice copia della pittura. Ma con l’affermarsi della fotografia come genere autonomo e artistico, il ritratto è diventato uno dei generi preferiti non solo tra i professionisti, ma anche e forse soprattutto, dai foto-amatori.

Prima di iniziare a trattare tutte le possibili sottocategorie di questo genere, ricordiamoci che anche qui possiamo – e dobbiamo – prestare attenzione alle generiche regole sulla composizione fotografica, di cui abbiamo parlato in altre pagine di questo sito. Sia per seguirle, sia per andare contro di esse, queste regole ci aiutano a comporre mentalmente l’immagine prima dello scatto, scegliendo in fase progettuale non solo quello che vogliamo fotografare, ma anche quale emozione vogliamo far trapelare. Il ritratto è un genere che, all’opposto della fotografia segnaletica, deve farci immaginare qualcosa che vada oltre a quello che si veda, e che riesca a cogliere gli aspetti del carattere della persona ritratta. Nel Rinascimento erano molti gli uomini d’affari e i mercanti che si facevano ritrarre insieme ad oggetti che in qualche modo erano riconducibili sia alla loro personalità, sia alla loro etica, sia alla loro professione. È la scoperta dell’unicità e del valore di un individuo. Tutte cose che al giorno d’oggi sembrano banali, ma che invece in quelle epoche lontane erano delle vere e proprie conquiste sociali.

Ritorniamo alla fotografia. Quali regole per fare bene un ritratto? Quali le componenti fondamentali che dobbiamo tenere presente? Eccole, in breve:

La composizione
Utilizzando la regola dei terzi, o analizzando le possibili linee dinamiche nella foto che dobbiamo realizzare, possiamo ottenere delle immagini più o meno dinamiche o statiche.
La luce
I forti contrasti danno luogo molto spesso ad un senso di drammaticità, le luci soffuse o sfumate danno luogo ad un senso di evanescenza, di sospensione dal tempo, di sogno, etc. una luce diffusa e con poche ombre può favorire la foto descrittiva.
L’inquadratura del soggetto
Dal basso, dall’alto, centrale, a tre quarti. Come avevamo in parte già accennato in altre sezioni del sito, l’inquadratura può essere considerato in fotografia un elemento della sintassi che produce una semantica.
La gestualità e la prossemica del soggetto
La prossemica è la disciplina semiologica che studia i gesti, il comportamento, lo spazio e le distanze all’interno di una comunicazione. Visto che in fotografia non c’è spazio per il linguaggio verbale, il linguaggio del corpo della persona fotografata diventa un indicatore del suo stato emozionale e trasmette al fruitore dell’immagine una serie di significati che vanno oltre a quello che la fotografia descrive.

Fonte: web

Il make up perfetto per un servizio fotografico

Il make up perfetto per un servizio fotografico

1-Il make-up perfetto per un servizio fotografico è molto diverso da quello tipico di tutti i giorni. La luminosità del volto, può essere infatti modificata dalla presenza del flash. Per questo motivo, è bene rispettare alcuni semplici accorgimenti. Se quindi dovete prendere parte ad un servizio fotografico e volete essere sicure di aver raggiunto un risultato impeccabile in perfetta autonomia, non vi resta che continuare a leggere questa guida!

2-Fondotinta, correttore, cipria, matita per occhi e labbra, ombretto, rossetto e fard.

3-Per un make-up a prova di flash è bene optare per un trucco definito e luminoso. Come prima cosa, applicate un velo di crema idratante. La crema idratante, infatti, non solo idrata il viso, ma aiuta il trucco a restare fissato ed impeccabile per un maggior numero di ore. Ora, procedete partendo dal colore dell’incarnato, rendendolo uniforme attraverso l’utilizzo di un correttore, di un primer illuminante e di un fondotinta. Dovrete quindi coprire eventuali imperfezioni della pelle, come macchie, occhiaie o eventuali brufoli, utilizzando il correttore. Una volta terminato il primo passo, procedete stendendo il fondotinta in maniera uniforme dal viso fino a tutto il collo. Applicatene una punta su guance, mento, fronte e naso, stendendolo via via con dei massaggi circolari, assicurandovi di non aver tralasciato alcun centimetro di pelle ne’ di averne sovraccaricato delle altre. Per evitare un effetto maschera, quando scegliete il fondotinta, fate la prova colore sulla vostra mano stendendone appena un velo. Se il colore risulta omogeneo, avete scelto la tonalità adatta a voi.

4-Talvolta, la pelle brilla eccessivamente per via di un gioco di luci prodotte dall’effetto del flash. Per questo motivo, è preferibile scegliere una cipria a toni scuri e “scintillanti”. Scegliete, dunque, una tonalità più scura del vostro incarnato. In alternativa, anche una terra abbronzante sarà perfetta per un make-up impeccabile. Con la terra abbronzante, sarà possibile contornare tutti i lineamenti del volto con attenzione, tracciando bene le linee del naso e la linea dal mento, allo scopo di dare profondità al viso e valorizzarne la bellezza naturale. Per questa applicazione, utilizzate una spugnetta morbida dalla forma tondeggiante.

5-Trucco deciso su occhi e labbra
Per un perfetto make up a prova di servizio fotografico, infine, bisogna truccare in modo profondo ed espressivo gli occhi e le labbra. Per rendere gli occhi più grandi, sarà bene tracciare, con una matita scura, le linee delle sopracciglia. È consigliabile usare una matita morbida dalle tonalità luminose, applicandola anche sulla linea della palpebra interna, terminando poi il lavoro con del mascara volumizzante sulle ciglia superiori ed inferiori e applicando, a piacimento, una sottile linea di eye-liner sulla palpebra mobile. Otterrete in questo modo un trucco deciso ma allo stesso tempo sobrio ed elegante. Per un trucco più marcato, utilizzate degli ombretti che si abbinino al colore dei vostri occhi. Ricordate, però, di creare un effetto sfumato. Per le labbra, è bene utilizzare un rossetto dalla tonalità scura e vivace, applicandolo con un pennello per una maggiore precisione del tratto, ma non dovrà essere un rossetto troppo lucido, per evitare i fastidiosi riflessi della luce prodotta dal forte flash della macchina fotografica. Prima di procedere alla stesura del rossetto, è consigliabile applicare una matita dello stesso colore sul contorno labbra. Otterrete in questo modo un maggior fissaggio del rossetto. Sulle guance, invece, applicate, con l’apposito pennello, un fard color mattone. Per conferire una maggiore luminosità, sulla parte superiore dello zigomo, applicate, in secondo luogo, un fard rosato. Et voilà, siete pronte per un bellissimo servizio fotografico! Con l’aiuto di questa guida, avete raggiunto un risultato professionale direttamente da casa vostra ed in perfetta autonomia.

6-Non dimenticate mai di stendere il fondotinta anche sul collo

fonte “PIANETA DONNA”

Come realizzare un trucco perfetto in soli 5 minuti

Una nota pubblicità recita: “Sempre di corsa. A pranzo un panino…”. E mai il tempo per truccarsi decentemente, potremmo aggiungere noi. Sì, perché anche se sappiamo bene che il make up ci aiuta a farci stare meglio, ad essere più belle e ad esaltare i nostri punti di forza (così come a nascondere i difetti), a volte ci facciamo prendere dall’ansia e l’unica cosa a cui pensiamo è come risolvere il problema dei figli, come evitare di discutere con il capo oppure come riuscire ad incastrare tutti gli impegni della giornata. E quello che fa stare bene noi dove lo mettiamo?

In fondo dobbiamo solo trovare 5 minuti per truccarci: cosa saranno mai in una giornata fitta di impegni e commissioni! Le donne sono multitasking. Ricordiamocelo anche in questo momento.

E ora puoi iniziare a cronometrare: in 5 minuti, e 5 step fondamentali, avrai un aspetto delizioso che tutti noteranno.

Parti da una buona base
Dopo l’abituale routine di bellezza (acqua micellare, siero e crema) applichiamo il fondotinta. Puoi sceglierlo compatto, in crema, fluido, minerale a seconda del tipo di pelle (se grassa e oleosa meglio optare per le polveri, se invece secca scegli le texture più soffici), ma l’importante è stenderlo con tocchi delicati e leggeri e dosare la giusta quantità: non è un idratante e va applicato su naso, mento, fronte e sotto gli occhi e, solo dopo, sfumato verso l’esterno.

Puoi procedere così: metti una piccola quantità di prodotto sul dorso della mano e poi applicalo picchiettando delicatamente sulla pelle così da ottenere un effetto naturale: è essenziale incominciare dal centro del volto verso la mascella e il collo.

Colorito sano con l’effetto bonne mine
Un tocco veloce in diagonale con il pennello tagliato ‘a triangolo’ specifico e il gioco è fatto. Non ti serve altro per illuminare zigomi e guance: scegli i toni del fucsia e dell’arancio se hai la carnagione chiara e quelli del pesca o albicocca se invece la tua pelle è ambrata.

Punta sullo sguardo
Se ti piace un trucco deciso traccia una linea di eyeliner dopo l’ombretto, se invece vuoi un effetto più sfumato e delicato procedi esattamente al contrario e disegna un tratto con la matita prima di giocare con le polveri o le creme. Naturalmente non può mancare un’abbondante passata di mascara per ingrandire lo sguardo. Anzi, se ti piace il look acqua e sapone puoi scegliere di dosare solo quello!

Labbra opache o lucide
Rossetto o gloss, opaco o shimmer? Dipende solo da te: se vuoi un tocco di lucentezza allora puoi optare per il vecchio e caro buon ‘lucidalabbra’, se, al contrario, preferisci sublimare il tuo look con pennellate pop allora puoi decidere a favore del rossetto. L’ultima tendenza è quella mat!

Tocco finale
Un ultimo consiglio: passa sulla zona T (fronte, naso e mento) una spolverata di cipria per nascondere ‘definitivamente’ le imperfezioni.
Fonte “DONNA MODERNA”

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